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martedì 3 settembre 2013

POST DEL 16 AGOSTO 2013



Ieri ho fatto un giro in macchina tra paesini sperduti sui monti non tanto distante da dove abito ma già nella provincia di Modena. Non sono mai rimasto più di qualche minuto in nessun posto e non sono mai andato dove avevo pensato prima di andare, nel senso che strada facendo ho esplorato strade che non avevo mai fatto non dando modo alle forze dell'ordine di potersi organizzare. Ma ad un certo punto sono sceso per una strada stretta e buia avvolta tra gli alberi sotto i sassi di Rocca Malatina. Mi sono addentrato nel parco dei Sassi di Rocca Malatina. Il problema è che ero già sulla strada del ritorno e da quel posto vi era un solo percorso possibile a meno di non volere scendere fino al fondovalle che porta a Fanano allungando parecchio il tragitto. Così sosta dopo sosta sono arrivato a un piccolissimo borgo con una torre costruita sulla roccia. Qui giunto ho subito notato una donna fuori da una piccola bottega d'arte artigianale. Ho parcheggiato la macchina e sono salito verso la torretta a piedi. Quando sono sceso la donna mi ha invitato a guardare i suoi dipinti realizzati sulla pietra. Lì per lì non ho pensato a qualche malignità, non ho pensato che era l'unico percorso che potevo fare per tornare a casa e che quindi avrebbero potuto trarmi in inganno con qualche strategia. Usciti dalla bottega la signora è rimasta qualche minuto a parlare con me proprio vicino alla macchina. Ho notato che mi guardava strano, che e'era qualcosa nei suoi occhi nascosti sotto lenti azzurre da sole, che il suo viso non celava qualche strana emozione. Sulle prime ho pensato fosse una persona così presa dalla sua bottega e dal suo lavoro da fare trasparire emozioni al semplice contatto con un osservatore del suo lavoro. Poi ho anche pensato di piacerle, nonostante la cospicua differenza di età. Cercava proprio di trattenermi. Poi il mio sesto senso sempre iperattivo nei miei spostamenti quotidiani mi ha detto che era ora di andare e sono salito in macchina. Qualche secondo dopo essere partito mi sono sentito avvampare il lato sinistro del viso, un bruciore terribile all'altezza degli zigomi e delle tempie. Gli strumenti ad energia diretta che usano sul momento non si avvertono, ma appena l'esposizione cessa si sente il bruciore e il dolore, non so dire perché ma questo è l'effetto che fanno. Quindi mi avevano aspettato proprio in quel punto, prevedendo che sarei sceso perché il posto era davvero curioso. La donna ha fatto il suo invitandomi a vedere la sua bottega e quindi mi sono trovato a essere esposto per qualche minuto ai soliti strumenti a energia diretta che usano. Appena arrivato a casa la prima cosa che mi ha chiesto mia madre è cosa avessi fatto agli zigomi visto che ero arrossato, temeva che io avessi litigato con qualcuno. Stanno continuando imperterriti ad usarmi violenze di ogni tipo ovunque, con tranelli, esche, appostamenti, strategie di ogni tipo. Eppure io giro, mi sposto, sto in mezzo alla gente, vado a fare un bagno in piscina, faccio un giro in bicicletta, faccio riprese video, visito luoghi, cammino, osservo, e soprattutto, non rompo le palle a nessuno.






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